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Charles Rosen, "La generazione romantica"

Posted By: TimMa
Charles Rosen, "La generazione romantica"

Charles Rosen, "La generazione romantica"
Adelphi | 2005 | ISBN: 8845920240 | Italian | PDF | 791 pages | 95.2 MB

Quando apparve questo libro, Robert Craft scrisse: «Si può dire con certezza che La generazione romantica di Charles Rosen – che segue Lo stile classico – sia il più importante libro di musica non solo del 1995, ma di molti anni a venire».
Di fatto, se Lo stile classico è presto diventato un libro irrinunciabile per chi vuol capire la musica, lo stesso avverrà con questo, dedicato all’altro polo dell’invenzione: lo stile romantico. Ma chi e che cosa furono i Veri Romantici, quegli uomini che dalle euforie dei Lumi (e dalle conseguenti contromisure della Restaurazione) traghettarono musicalmente l’Europa nella temperie novecentesca? Nell’ultima pagina dello Stile classico Rosen concludeva che Chopin va annoverato tra i veri eredi di quello stile, giacché ne conserva la libertà pur alterando e alla fine distruggendo il linguaggio che aveva reso possibile la sua creazione. Era dunque inevitabile che, a voler riprendere le fila del discorso, da Chopin si dovesse ripartire: a lui Rosen dedica i tre capitoli centrali, quanto mai illuminanti, della Generazione romantica. Si riprende dalla morte di Beethoven per giungere, all’incirca, a quella del Polacco: un lasso di tempo non tanto passato enciclopedicamente al setaccio quanto analizzato secondo diverse angolature: tecnica, letteraria, psicologica, etica. In compagnia di Chopin troviamo altri compositori che, nel corso di quel ventennio, avrebbero in diverso modo posto il sigillo alla definizione del musicista romantico (Mendelssohn, Berlioz, Schumann, Liszt) e che intorno alla metà del secolo avrebbero passato le consegne a Brahms.
Questo è il tessuto musicale che Rosen indaga nel dettaglio con straordinaria acribia – fino agli errori di stampa di celebri partiture. Musicologo sommo, egli non solo sa far parlare lo stile musicale, ma riesce a intrecciare nel discorso elementi che appartengono ad altre forme e concorrono a comporre il clima dell’epoca: dalle metamorfosi nella visione del paesaggio alla poetica del frammento. Così è tutta l’era romantica a risorgere in queste pagine davanti a noi.
Da giovane Rosen ha studiato pianoforte con Moriz Rosenthal (leggendario pianista polacco nato nel 1862, che era stato a sua volta studente di Franz Liszt e Rafael Joseffy). Durante la sua carriera di pianista di successo Charles Rosen ha tenuto numerosi concerti come solista e con orchestre in tutto il mondo ed ha inciso molte opere contemporanee su richiesta dei relativi compositori. Tra questi Igor Stravinsky, Elliott Carter e Pierre Boulez.

Rosen è inoltre autore di libri sulla musica ampiamente riconosciuti e ammirati. Probabilmente la sua opera più famosa è The Classical Style (pubblicato in Italia col titolo Lo stile classico. Haydn, Mozart, Beethoven), testo in cui si analizza la natura e l'evoluzione dello stile classico sviluppato da Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

Il libro Sonata Forms[2] è in un certo senso la continuazione di The Classical Style, un'analisi accurata della forma sonata, la forma musicale principale dell'età classica.

Nel 1995 viene pubblicato The Romantic Generation (in italiano La generazione romantica), un testo che copre l'analisi delle opere della prima generazione dei compositori romantici, tra cui Fryderyk Chopin, Franz Liszt, Robert Schumann e Felix Mendelssohn. Altri libri sulla musica scritti da Rosen affrontano il linguaggio musicale di Elliott Carter, di Arnold Schoenberg e le sonate per pianoforte di Beethoven.

I libri del poliedrico Rosen affrontano temi appartenenti anche ad altre aree umanistiche, fra questi Romanticism and Realism: The Mythology of Nineteenth-Century Art e Romantic Poets, Critics, and Other Madmen.

Rosen, che ha anche ottenuto un Ph.D. in letteratura francese dalla Princeton University, ha di tanto in tanto tenuto delle cattedre come professore universitario, insegnando ad Harvard, alla Oxford University e alla University of Chicago.

In occasione dell'80º compleanno di Charles Rosen sono stati a lui dedicati una serie di saggi di argomento musicale, scritti da musicisti e musicologi e pubblicati nel 2008 col titolo di Variations on the Canon[3], Essays on Music from Bach to Boulez in Honor of Charles Rosen on His Eightieth Birthday.